A WeGil la mostra NADAB – in arabo ‘la cicatrice’

La mostra presenta un’ampia selezione della ricerca fotografica sulla diaspora siriana in mostra al WeGil dal 18 al 28 settembre realizzata dal fotografo Alessio Cupelli al fianco degli operatori di INTERSOS impegnati nei Balcani, in Grecia, in Libano, in Giordania e in Iraq.

Sono oltre 6 milioni i profughi in cerca di protezione a partire dall’inizio della guerra civile, nel marzo del 2011. Anche se l’85% dei rifugiati ha trovato accoglienza nei Paesi vicini, sono 127 i Paesi del mondo che hanno accolto rifugiati siriani. Il flusso migratorio che ne è derivato ha inciso profondamente sulla geografia economica e sociale di molti paesi, creando nuove sfide di accoglienza e difficili convivenze. In particolare, la ricerca di Nadab e la selezione fotografica curata da Chiara Capodici si concentrano su due momenti di questa storia. Il primo è legato al flusso di rifugiati verso l’Europa nei primi mesi del 2016, alle vicende del campo di Idomeni nel Nord della Grecia, alla rotta balcanica, alla chiusura delle frontiere e al limbo che ne è seguito. Il secondo indaga le condizioni di vita e le sfide di resilienza negli insediamenti informali e nei campi di Libano e Giordania.


La mostra sarà inaugurata
il 18 settembre alle ore 18,30