Cose da non credere

Il 2 luglio a Roma al We-Gil si svolge la settima edizione di “Cose da non credere”. L’evento, promosso dall’Unione Nazionale Consumatori, cambia radicalmente paradigma: i partecipanti (addetti ai lavori, portatori di interesse, protagonisti della comunicazione, rappresentanti delle aziende, etc.) si metteranno in gioco in una vera e propria investigazione da film giallo per scoprire l'”assassino”, cioè le nuove tendenze di consumo.

La corretta informazione del consumatore è da sempre al centro della mission dell’Unione Nazionale Consumatori, nella convinzione che non può esserci cittadinanza senza conoscenza. Ecco perché è essenziale continuare ad indagare il grado di consapevolezza dei consumatori italiani: sebbene si senta spesso esaltare il consumatore moderno, forse ciascuno di noi paga ancora un considerevole grado di inconsapevolezza che riempie le nostre esistenze di una “felicità paradossale” (Gilles Lipovetsky, 2007).

Di qui l’idea di costruire un evento nel quale, muovendo proprio dalle “cose da non credere” che popolano il mercato, produrre un’agenda di azioni grazie ad un confronto piacevole e informale dove ogni stakeholder diventa protagonista con l’intento di sgombrare il campo da equivoci e luoghi comuni per costruire qualcosa insieme, sulla strada del dialogo tra imprese, consumatori e Istituzioni.